In un interessante passaggio, Dominick Salvatore sostiene che il capitalismo ha bisogno di regole.
PS: se non conosci Dominick Salvatore, fidati: è uno che un pochettino “la sa”.
5 mar
In un interessante passaggio, Dominick Salvatore sostiene che il capitalismo ha bisogno di regole.
PS: se non conosci Dominick Salvatore, fidati: è uno che un pochettino “la sa”.
1 mar

Dopo un paio di anni passati su Blogger, ottima piattaforma per iniziare a bloggare, voglio cambiare rotta.
Provo, quindi, wordpress. E lo faccio utilizzando il mio nome, la mia faccia.
Un nuovo dominio arriverà e di tutti i miei vecchi post (che rimangono comunque su web20era.blogspot.com) terrò solo quelli “migliori”, che ritengo adatti a questo blog.
Appunti Universitari. Questo è il titolo del blog, che cambierò a breve. E’ un titolo provvisorio, e per questo è come un quaderno per gli appunti, un blocco su cui scrivere un pò di tutto, contrariamente a quanto insegnano i mantra del posizionamento nei motori di ricerca e sulla long tail.
In effetti non scriverò un pò di tutto. Io studio marketing e voglio scrivere di questo. Ho una profonda passione per il web e voglio scrivere di questo. Amo l’economia e voglio scrivere di questo. E di diverse cose.
Insomma, se uno ha qualcosa da dire, è giusto che la dica.
Se scriverò post spazzatura, sarò felice che mi venga fatto notare, così come se scriverò qualcosa di intelligente sarò altrettanto felice di approfondire il discorso con chi vorrà buttare un occhio a questo blog.
E allora proviamoci.
22 gen
Come è cambiato il marketing e l’approccio dei consumatori tra il marketing del passato e il marketing odierno?
Se lo è chiesto un’agenzia tedesca, la Scholz & Friends, producendo un video interessante:
18 gen
Disclaimer: scrivo da macbook, e sono mac user. ;o)
Senza tirarla troppo per le lunghe, voglio fare un piccolo “sfogo”: basta, non ne posso più di leggere blog che dovrebbero essere “seri” che cercano di dimostrare in ogni modo la superiorità di Apple e di OS X.
Un esempio? Leggi qui: The Apple Lounge.
Io ho provato Windows 7 e devo dire che è migliore rispetto al suo “papà”, il tanto discusso Vista.
Si avvia più velocemente, è più leggero, ha diverse funzioni, ha disponibile la suite “Live Essential” che su mac mi manca molto (si, bello Adium, però Messenger… :- e Live Writer mi manca tantissimo per bloggare).
Per diverse cose, non ho problemi ad ammetterlo, mi trovo meglio su OS X. Diversamente dalla maggioranza degli Apple User, però, non vado a predicare il Vangelo Apple a tutti coloro che hanno Windows. E nemmeno disprezzo questo sistema operativo (e perchè dovrei?).
Poi, mi fa ridere leggere notizie come queste, dove si deride la vulnerabilità di Windows e si lascia sottintendere che con mac le cose andrebbero diversamente, quando la stessa Apple consiglia Antivirus da installare sul proprio mac per essere sicuri al 100% (bestemmia!!).
Dalle parole di Bill Evans, portavoce di Apple:
Il portavoce di Apple, Bill Evans ha dichiarato che per errore la nota è stata pubblicata senza essere controllata ne approvata. Quindi al momento l’annotazione è stata rimossa per essere esaminata e sistemata per bene. Bill Evans comunque precisa che Mac OS X è un sistema creato per fornite un buon livello di protezione, ma visto che nessun sistema è protetto al 100 % raccomanda di usare un Antivirus per avere una protezione extra.
Quindi, cari amici Mac User, un pò più di “umiltè”, come diceva Crozza imitando Arrigo Sacchi.
Vi spiacerà ammetterlo, ma nessuno è perfetto.
11 gen
Preso dall’annosa questione di “quale nuovo cellulare mi compro?” sto girando un pò di siti di specialisti dell’elettronica di consumo. Mediaworld, Comet, Unieuro.
In tutti i cellulari è compreso l’Eco Contributo RAEE.
Cos’è? Leggi cosa dice Wikipedia.
Per sapere a quanto ammonta il contributo, dice il sito di Comet, bisogna andare sul sito www.ecocontributoraee.it .
Perfetto, mi collego ed ecco l’unica cosa che è possibile leggere:
Bad Request (Invalid Hostname)
Abbastanza fastidiosa come cosa (ehi, lo so che sono un consumatore stronzo ed esigente), e nonostante sia perfettamente d’accordo con lo spirito della normativa (“Chi inquina paga”), mi piacerebbe sapere quali sono i prodotti su cui il contributo è più pesante, per dirigermi su quelli meno inquinanti e a miglior rapporto qualità/prezzo (value for money).
28 dic
Dopo un paio d’anni e più a spulciare la rete sul marketing, dopo una laurea in Economia e Marketing, dopo una tesi sulla Long Tail, dopo aver spulciato centinaia di blog italiani (of course), dopo aver selezionato nel mio Google Reader i blog che penso meritino di poter parlare di marketing applicato (e non) alla rete, dopo aver partecipato a convegni, seminari, incontri a tema, ho formulato una riflessione che riassumo in 2 affermazioni:
Fosse così la realtà delle cose, sarebbe una situazione molto triste e priva di stimoli.
In realtà parlare di Web Marketing vuol dire discutere di argomenti molto più ampli dei “semplici” SEO/SEM (per quanto siano importanti, s’intende).
La competenza nel campo del marketing applicato ad internet è in realtà limitata. Pochi sono i blog o i siti che davvero penso parlino di marketing.
Non mi ci metto certo io, premetto, vista la mia inesperienza e tutta la strada che ho davanti a me ancora da percorrere.
Però la realtà che vedono i miei occhi è diversa.
Il Marketing manovra infatti 4 leve:
Parlare di SEO e SEM significa parlare di sotto leve della Promozione (intesa in senso ampio).
E parlare di SEM e SEO è abbastanza facile, come lo è parlare di tante cose, dopotutto.
Si restringe quello che è il marketing online alla manovra di una sola leva e di un paio di sottoleve, come se tutto fosse fatto.
Credo invece che una buona strategia di marketing (web e non) vada pensata a partire dal Prodotto (inteso come output materiale o immateriale offerto al potenziale cliente).
Ragionando sul prodotto si può poi definire il Prezzo, con i diversi metodi a disposizione per farlo (ad esempio, prezzo target), preventivando anche i costi del budget di marketing per Promozione e Distribuzione.
Successivamente a questo, dovrei chiedermi: come distribuisco il mio prodotto? E poi: come faccio a farlo conoscere?
E si manovra la Promozione.
E quando il consumatore conosce il prodotto, questo deve essere trovato nei luoghi in cui il consumatore va, online e offline.
Si va a manovrare quindi la leva della Distribuzione.
Il SEO/SEM è una sottoleva della promozione, che per quanto importante non può sostituirsi al marketing o essere considerata tale.
Chi non è d’accordo… Alzi la mano.
Voi che impressione avete del marketing online?
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